L'EVOLUZIONE NEL TRATTAMENTO DEL DMT2: dal controllo glicemico alla protezione verso la malattia renale cronica - NUOVA DATA
Iscrizione entro il 20.06.2020

Data congresso:
24.06.2020

Sede congressuale:
Hotel Ai Dogi, Piazza Grande 11/a
Palmanova (UD)

ECM:
Sono stati assegnati n. 7,1 crediti ECM

Professioni e discipline valide per crediti ECM:
Medico chirurgo - Cardiologia
Medico chirurgo - Endocrinologia
Medico chirurgo - Geriatria
Medico chirurgo - Malattie metaboliche e diabetologia
Medico chirurgo - Medicina interna
Medico chirurgo - Nefrologia
Medico chirurgo - Medicina del lavoro e sicurezza degli ambienti di lavoro

Responsabili scientifici:
Dr. Andrea Da Porto, SOC Clinica Medica, Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine; Presidente SID Regionale Friuli Venezia Giulia

Con il contributo incondizionato di:
MUNDIPHARMA

Segreteria scientifica:
Dr. Andrea Da Porto, SOC Clinica Medica, Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine; Presidente SID Regionale Friuli Venezia Giulia

Posti disponibili:
Limitato ai primi 25 iscritti

Quota di iscrizione:
L'evento è gratuito e limitato ai primi 25 iscritti

Congresso gratuito

ISCRIVITI, posti disponibili

Razionale:
È noto che ad oggi la principale causa dell’insuf­ficienza renale cronica nel mondo occidentale è la nefropatia diabetica che colpisce circa il 30- 40% delle persone con diabete e che determina il fatto che circa 2 diabetici su 10 finiscano in dia­lisi. Molti di questi andranno inoltre ad allungare le liste di attesa per il trapianto di rene causando notevoli costi sociali in termini diretti e indiretti.Importante è fare una corretta e precoce diagnosi per con­sentire un più appropriato approccio terapeu­tico. Se per la diagnosi precoce è sufficiente un periodico controllo della microalbuminuria e della creatininemia, per prevenire il danno renale nei pazienti diabetici occorre agire a più livelli sia modificando lo stile di vita attraverso percorsi educativi dedicati, sia controllando in modo ottimale i livelli di glicemia, pressione arteriosa e grassi circolanti. Tutto ciò permette di realizzare un approccio personalizzato che consenta di ritardare l’insorgenza e di rallentare la progres­sione del danno renale. È fondamentale dunque, per la prevenzione del danno renale, effettuare una educazione del paziente ad un più corretto stile di vita, una diagnosi precoce per gestire al meglio la fase iniziale della nefropatia da parte del diabetologo e stabilire assieme al nefrologo quando è il momento di iniziare la collaborazio­ne interdisciplinare. Dal punto di vista farmacologico sono stati fatti numerosi progressi nella gestione del DMT2. In  particolare gli SGLT2 inibitori,  hanno dimostrato oltre alla capacita’ di ridurre la glicemia anche di assicurare cardioprotezione e nefroprotezione e quindi il rallentamento della  progressione del danno renale. Nel 2019 lo studio CREDENCE ha dimostrato come canaglifozin riesca a ridurre  la morte per cause renali ed il rischio di dialisi in pazienti con DMT2 e nefropatia diabetica, emergendo come la prima terapia in grado di cambiare il decorso della malattia, in 20 anni dopo i sartani. Lo scopo di questo modulo formativo è il confronto tra esperti diabetologi e nefrologi con  la volontà di trovare percorsi condivisi per ottimizzare la gestione di questi pazienti.