Iscrizione entro il 17.11.2026

Data congresso: 19.11.2026

Sede congressuale:
Centro Formazione Camilliani, Via Astico
Verona

ECM:
Sono stati assegnati n. 6 crediti formativi

Professioni e discipline valide per crediti ECM:
Medico chirurgo - Tutte le discipline
Assistente sanitario - Assistente sanitario
Educatore professionale - Educatore professionale
Farmacista - Farmacia ospedaliera
Infermiere - Infermiere
Psicologo - Psicologia
Psicologo - Psicoterapia
Tecnico della riabilitazione psichiatrica - Tecnico della riabilitazione psichiatrica
Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva - Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva

Responsabili scientifici:
Dr. Fabio Lugoboni, Direttore U.O. Medicina delle Dipendenze, Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona

Segreteria scientifica:
Dr.ssa Rebecca Casari, Dirigente Medico, Specialista in Medicina Interna Azienda Ospedaliera di Verona
Dr.ssa Angela Federico, Docente del Master di II livello in Neuropsicologia Clinica e Sperimentale dell’Università di Verona
Prof. Lorenzo Zamboni, Psicologo-psicoterapeuta, PhD, Medicina delle Dipendenze, Verona 

Posti disponibili:
Limitato ai primi 100 iscritti

Quota di iscrizione:

Congresso gratuito

ISCRIVITI, posti disponibili

Razionale:
L’evento nasce con l’obiettivo di creare un linguaggio sulle radici in comune di tutte le Dipendenze e mira a coinvolgere ricercatori scientifici e operatori del settore oltre a rappresentanti della società quali insegnanti, genitori, popolazione generale, spesso disinformata da campagne terroristiche e da un uso spregiudicato dei dati scientifici o da una comunicazione giornalistica improntata a un fuorviante sensazionalismo. Da clinici, ricercatori ed educatori, siamo convinti che le Dipendenze, tutte, siano esse da droghe, farmaci o comportamenti, abbiano una radice comune e che debbano ricevere la stessa considerazione di tutte le altre malattie, sia organiche che mentali. Ogni malattia dovrebbe avere una diagnosi e un trattamento il più possibile mirato, oltre a prevedere un percorso sufficientemente integrato onde evitare ricadute e/o complicazioni. Ciò è di particolare importanza perché il rischio di sviluppare dipendenza da parte di un giovane adolescente è senza dubbio basso ma diventa molto elevato in certi disturbi del neuro-sviluppo piuttosto comuni, portando il rischio di evolvere verso una o più dipendenze fin oltre il 50% dei casi. Ecco perché questo dialogo è quanto mai opportuno, proprio perché quella temibile malattia che è l’addiction (dal latino addictus, schiavo per debiti) non si diffonda e non si radichi nella società e possa essere efficacemente curata.