Iscrizione entro il 12.10.2020

Data congresso:
14.10.2020

Sede congressuale:
Blu Hotel Brixia, Via Sandro Pertini, 10
Castenedolo (BS)

ECM:
Sono stati assegnati n. 6,5 crediti ECM. L'ottenimento dei crediti è subordinato alla partecipazione all'intera durata dell'evento.

Professioni e discipline valide per crediti ECM:
Medico chirurgo - Cardiologia
Medico chirurgo - Endocrinologia
Medico chirurgo - Geriatria
Medico chirurgo - Malattie metaboliche e diabetologia
Medico chirurgo - Medicina interna
Medico chirurgo - Nefrologia
Medico chirurgo - Medicina del lavoro e sicurezza degli ambienti di lavoro

Responsabili scientifici:
Dr. Antonio Carlo Bossi, Responsabile U.O. di Diabetologia, ASST Bergamo Ovest, Treviglio (BG)
Prof. Roberto Trevisan, Direttore UOC Malattie Endocrine – Diabetologia dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo

Con il contributo incondizionato di:
MUNDIPHARMA

Segreteria scientifica:
Dr. Antonio Carlo Bossi, Responsabile U.O. di Diabetologia, ASST Bergamo Ovest, Treviglio (BG)
Prof. Roberto Trevisan, Direttore UOC Malattie Endocrine – Diabetologia dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo

Posti disponibili:
Limitato ai primi 20 iscritti

Quota di iscrizione:

Congresso gratuito

ISCRIVITI, posti disponibili

Razionale:
Il nuovo millennio ha visto l’introduzione di un gruppo di nuovi farmaci per la gestione della malattia diabetica, modificando l’approccio terapeutico consolidatosi negli anni precedenti. Le più recenti evidenze scientifiche hanno mostrato come l’utilizzo di alcune di queste molecole, come i gli agonisti del recettore GLP1 (GLP1-RA) e gli inibitori degli SGLT2 (iSGLT2), hanno un’azione positiva nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari e renali. Le più recenti linee guida per il trattamento del diabete ne hanno ovviamente tenuto conto, proponendo modifiche al classico algoritmo di trattamento e addirittura rimettendo in discussione, in alcuni casi, la primazia della metformina.In particolare, tra gli iSGLT2 alcune molecole hanno dimostrato di ridurre la mortalità renale e i nuovi casi di ospedalizzazione per scompenso cardiaco. Nel 2019 lo studio CREDENCE ha dimostrato come canagliflozin riesca a ridurre la morte per cause renali ed il rischio di dialisi in pazienti con nefropatia diabetica, emergendo come la prima terapia in grado di cambiare il decorso della malattia in 20 anni, dopo i sartani.Lo scopo del presente modulo formativo è quello di illustrare le più recenti evidenze scientifiche e discutere le proposte di trattamento per il paziente con malattia diabetica suggerite dalle più recenti linee guida, rafforzando la consapevolezza dell’importanza di proteggere il paziente diabetico dalle comorbilità utilizzando le migliori terapie disponibili.